UST - Unconventional Security Training


L'efficacia di un sistema di sicurezza si basa su due componenti essenziali: livello tecnologico degli apparati e capacità operative del personale di security.

A partire dai primi anni 2000, a seguito dell'attentato dell'11 settembre, l'evoluzione tecnologica degli apparati di sicurezza ha avuto una crescita esponenziale, per poi rallentare sempre di più fino ad avere incrementi minimi a fronte di grandi investimenti economici. Per poter migliorare l'efficacia di un sistema di sicurezza in tempi brevi è pertanto necessario agire sulla seconda componente, cioè l'uomo.

I corsi UST, a differenza degli altri programmi di formazione più "tradizionali", non solo forniscono la formazione tecnica per saper utilizzare gli apparati di controllo, ma integrano una componente razionale ed emotiva per privilegiare le soft skill e indurre una consapevolezza delle minacce e dei segnali che le precedono, aumentando quindi resilienza e capacità di reazione nell'operatore di security. Frequentando i corsi UST gli operatori, oltre ad essere aggiornati sull'evoluzione della minaccia e le ultime tecniche e strategie utilizzate dalle cellule terroristiche per condurre gli attacchi - con proiezioni, analisi e commento di video di attacchi condotti dai così detti "lone wolf" contro "soft target", elementi che hanno reso la minaccia più subdola e, purtroppo, alla portata di tutti e che può coinvolgere tutti noi in qualsiasi luogo - trattano anche l'aspetto emotivo degli individui.

Sul tema formazione, infatti, la visione del nostro fondatore, Salvatore Forte, ha anticipato di 4 anni le linee guida enunciate dall'ICAO tramite il documento "GASeP – Global Aviation Security Plan", pubblicato a novembre 2017. Il concetto a cui il Dott. Forte si è ispirato nel 2013 per creare questi corsi è l'esperimento del prisma ottico, realizzato da Isaac Newton nel 1672. Come noto, con questo esperimento, lo scienziato ha dimostrato che la luce bianca solare è in realtà formata da 7 colori che, in base al fenomeno della "sintesi additiva", danno luogo ad un risultato unico e completamente diverso dalla semplice somma dei singoli componenti.
Analogamente a quanto avviene per la luce, ipotizzando che ogni singola tipologia di corso corrisponda ad un colore, con i corsi UST i risultati ottenuti, per una sorta di "sintesi additiva", superano la semplice somma delle singole componenti degli argomenti trattati; questo risultato è il frutto di programmi di formazione teorico-pratici basati su una "formula innovativa" e che – al momento – non ha riscontro nell'offerta di formazione… da qui la denominazione "unconventional".

I corsi UST si basano infatti su una visione olistica, comprendendo i quattro aspetti su cui deve basarsi la formazione del personale: Conoscenze tecniche, Conoscenze delle normative/procedure, Mentalità di security e Capacità pratiche. Il programma non solo unifica questi quattro aspetti, ma li integra con cenni sulla componente emotiva e di interazione tra gli individui – fornendo ai frequentatori elementi e spunti che potranno approfondire e sviluppare autonomamente – nonché con elementi di psicologia su cui si basano gli attacchi terroristici.

In Italia l'attività operativa anti-terrorismo e la sicurezza delle persone è di esclusiva pertinenza delle FF.OO, per questo motivo i corsi hanno carattere prevalentemente informativo, ma comunque sufficiente a fornire ai partecipanti gli strumenti per acquisire consapevolezza dei rischi e riuscire così a leggere i segnali che precedono un attacco. I corsi UST sono di due tipologie, base (1st level) e avanzati (advanced level), a seconda del livello professionale del personale cui sono destinati, e comprendono anche nozioni di base di possibili scenari dove l'attacco è condotto con l'impiego di armi/sostanze non convenzionali (NBCR).

I corsi hanno una durata di 12 ore (16 per i corsi svolti in Italia che sono validi quale refreshment annuale ex-Circ. ENAC SEC-05A), suddivise in due giornate di formazione, e sono articolati in cinque parti:

• Principi su cui si basano i sistemi di sicurezza e caratteristiche operative.

Comportamento umano e psicologia dell'attacco, sia dal punto di vista di chi lo conduce (terroristi) che da chi è preposto alla difesa (Security).

• Cenni sulla struttura del nostro cervello e del pensiero, la capacità di attenzione e le interazioni tra persone, anche dal punto di vista emotivo per stimolare/esaltare le soft-skill.

Conoscenze tecniche di base degli esplosivi, ordigni e trappole esplosive, segni indicatori di attacchi condotti con "armi/sostanze non convenzionali" e comportamenti da tenere nell'immediato in tali evenienze.

Conoscenza pratica, in considerazione delle nuove modalità di attacco, delle tecniche di self defence - con simulazioni in situazioni di stress indotto - per abituare gli operatori al contatto fisico con l'aggressore e pertanto aumentarne le capacità di resilienza.